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Calendario Serie A 2017-2018: ecco tutte le giornate del prossimo campionato – Il Fatto Quotidiano

Le 38 giornate del Campionato di Serie A, stagione 2017-2018, sono ormai decise. La prima a scendere in campo sarà la Juventus, campione d’Italia in carica, che affronterà il Cagliari in casa all’Allianz Stadium, sabato 19 agosto alle ore 18 e precederà il primo anticipo serale, Verona-Napoli alle ore 20.45. Domenica 20 agosto alle ore 18 sarà il turno di Atalanta-Roma, […]

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Usa, Senato boccia revoca Obamacare: nuovo ko per Donald Trump – Il Fatto Quotidiano

Il Senato degli Stati Uniti ha bocciato con 45 voti favorevoli e 55 voti contrari il testo presentato dai Repubblicani per revocare, senza prevederne una sostituzione, la maggior parte dell’Affordable Care Act, la riforma sanitaria voluta da Barack Obama, il cosiddetto Obamacare. Sette i membri del Grand Old Party che hanno votato contro il provvedimento. Il […]

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Sorrisi e furboni – Il Fatto Quotidiano

Nella sinistra italiana, specializzata in dibattiti inutili, polemiche oziose e batracomiomachie nominalistiche pur di non andare mai alla sostanza delle cose, c’è grande fermento a proposito dei sorrisini, delle smancerie, dei baci e degli abbracci che si sono scambiati, alla festa della fu Unità di Milano, la sottosegretaria pidina Maria Elena Boschi e il fondatore di Campo progressista Giuliano Pisapia. Il quale, criticato da Mdp per quell’eccesso di trasporto verso la statista aretina, ha annullato un fondamentale incontro con Roberto Speranza di cui, se si fosse tenuto, nessuno avrebbe saputo nulla. Ovviamente Pisapia è libero di abbracciare e sorridere a chi gli pare, specie se si tratta di pezzi grossi del partito che l’ha sostenuto per 5 anni come sindaco di Milano e che l’altra sera lo aveva invitato alla sua festa. Ma, con buona pace di Aldo Cazzullo che sul Corriere irride alle critiche a Pisapia (“forse per soddisfare gli scissionisti del Pd, doveva prendere a schiaffi la Boschi”) e di Michele Serra che fa altrettanto su Repubblica (“confondere la gentilezza con la debolezza è un equivoco tipicamente infantile”). Se ai sorrisi e agli abbracci fosse seguito il discorso chiaro e netto che i suoi simpatizzanti si sarebbero attesi da un leader che si propone di riunire la sinistra dispersa e disorientata dopo quattro anni di politiche berlusconiane targate Pd, nessuno avrebbe fatto caso alla forma dei convenevoli e tutti avrebbero badato alla sostanza delle sue parole.

Invece, per l’ennesima volta, quelle parole di rigorosa discontinuità dal renzismo Pisapia non le ha pronunciate, limitandosi ai soliti pensierini ambigui e fumosi che fanno pensare al peggio. E cioè delle due, l’una: o Pisapia non ha la statura del leader di sinistra che vorrebbe essere, oppure non ha alcuna intenzione di diventarlo. E, nel secondo caso, chi sperava che intorno a lui si coagulasse quel vasto movimento di opinione che in America si è riunito attorno a Sanders, in Francia attorno a Mélenchon e in Gran Bretagna attorno a Corbyn, dovrà rassegnarsi all’idea di un Pisapia stampella di Renzi e cercarsi un altro approdo. La Boschi non è una passante: è uno dei simboli viventi della catastrofe renziana; la donna che ha prestato il suo nome a una controriforma costituzionale devastante e poi devastata dai due terzi degli elettori; la donna che col caso Etruria incarna il neofamilismo amorale, le doppie verità 2.0 e i nuovi conflitti d’interessi fra politica e affari subentrati a quelli berlusconiani. E Pisapia che fa? Se la ritrova davanti, o accanto, in un dibattito dinanzi agli elettori di centrosinistra.

E non dice un monosillabo sui chiarimenti che Lady Etruria deve ai risparmiatori sugl’interventi indebiti su vari banchieri per salvare – fra i tanti istituti decotti – proprio quello amministrato così bene dal padre, sulle bugie in Parlamento per scavallare la mozione di sfiducia, sulla querela annunciate e mai presentate contro De Bortoli, sulle non-risposte alle domande del Fatto? La Boschi, come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, è la testimonial di quel governo Genticloni che ha appena truffato 3 milioni di lavoratori che avevano firmato i referendum della Cgil contro i voucher, ritirati e poi ripristinati per impedire agli italiani di votare: possibile che Pisapia non abbia trovato nulla da obiettare? La Boschi è uno dei volti più noti di quel Giglio magico che s’è pappato l’Italia per tre anni, distribuendo centinaia di poltrone di potere ad amici e amici degli amici, con i risultati sotto gli occhi di tutti; quel Giglio Magico che non ha ancora restituito i finanziamenti avuti da Salvatore Buzzi, appena condannato a 20 anni per aver corrotto alcuni pezzi grossi del Pd; quel Giglio Magico che copre i conflitti d’interessi e le indagini sul sindaco di Milano Beppe Sala, successore e beniamino di Pisapia: possibile che l’aspirante leader della sinistra non trovi le parole per porre una questione morale che tutti vedono? Non un sospiro sui favoritismi di Etruria, sul verminaio di Expo e sulle pesanti condanne per l’ex Mafia Capitale (frettolosamente archiviate dai partiti dietro il falso dilemma mafia sì-mafia no)?

Questi sono i temi che i suoi potenziali elettori avrebbero voluto sentir affrontare con impietosa franchezza da Pisapia, a prescindere dagli abbracci e dei sorrisi alla Boschi. Siccome si è guardato bene dall’affrontarli, e non ha ancora chiarito se il suo Campo progressista è alternativo o complementare al PdR (il Partito di Renzi, che ormai è tutt’altra cosa dal Pd, ammesso e non concesso che il Pd sia mai stato qualcosa), piuttosto si candidi a vicesegretario del Pd: carica oggi occupata da tal Martina, cioè vacante. Perchè non è affatto vero quel che scrive Serra: “il fatto che Pisapia sia stato… costretto a chiarire e a spiegare è mortificante, non certo per lui, ma per un luogo politico – la sinistra – che sembra diventato una somma di insicurezze e (dunque) di debolezze”. In politica i chiarimenti e le spiegazioni non sono mai troppi. Soprattutto se i leader continuano a non chiarire e a non spiegare i propri pensieri, ma a mascherarli furbescamente dietro le fumisterie politichesi per tenersi le mani libere. Non sappiamo se Corbyn abbraccerebbe Blair: ma, anche se lo facesse, gli direbbe tutto ciò che pensa di lui e delle sue politiche, e nessuno s’insospettirebbe. Non sappiamo se Mélenchon farebbe lo svenevole con Macron (l’idolo dei renzusconiani che, nel breve volgere di un mesetto, s’è già sgonfiato in Francia e pure in Italia): ma, anche se lo facesse, parlerebbe così chiaro nessuno dubiterebbe della loro incompatibilità. Se a Pisapia basta un sorriso alla Boschi per far pensar male la gente di sinistra, non è colpa della gente di sinistra. É colpa sua.

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Una vittoria storica: la prima battaglia sui #vitalizi è vinta

Sorgente: Blog di Beppe Grillo

Vitalizi, Rampi (Pd) accusa Giulia Grillo (M5S): “Ha fatto il gesto dei diti medi”. Ma il video la scagiona – Il Fatto Quotidiano

“La deputata Giulia Grillo ha fatto i diti medi”. Il deputato dem Rampi ha riportato alla presidente della Camera il gestaccio della deputata pentastellata.  Il video scagiona però la grillina: si ha agitato si due dita, ma erano gli indici. Lo puntualizza lei stessa con un post su Facebook: “Poco fa in aula sono stata […]

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Vitalizi, la Camera approva ed esplode la gioia M5S. Boldrini: “Evitate manifestazioni di giubilo” – Il Fatto Quotidiano

La Camera ha approvato con 348 sì, 17 no e 28 astenuti la proposta di legge Richetti “in materia di abolizione dei vitalizi e nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei membri del Parlamento e dei consiglieri regionali”. Il voto finale viene atteso da cori di festa da parte dei deputati del M5S, che vengono richiamati […]

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Vitalizi, la Camera approva e in Aula è subito clima da osteria. Rampi (Pd): “La deputata Grillo ha fatto due diti medi” – Il Fatto Quotidiano

La Camera ha approvato la proposta di legge Richetti sull’abolizione dei vitalizi dei parlamentari. Il testo, approvato a Montecitorio con 348 voti a favore, 17 contrari e 28 astenuti, passa al Senato. In Aula il clima è da grande festa e a qualcuno scappa anche qualche gesto poco ortodosso, subito sottolineato dal deputato Rampi (pd) […]

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Vitalizi, se passa legge per il ricalcolo D’Alema e Fini perdono 2.200 euro al mese, Marini 2.500 e Bertinotti 1.900 – Il Fatto Quotidiano

Quattromila euro mensili in meno per Publio Fiori, ex deputato Dc e poi An, oggi re dei vitalizi che riceve la bellezza di 10.131 euro al mese. Una perdita vicina ai 3mila euro al mese per l’ex presidente del Senato Nicola Mancino e per Clemente Mastella (che però ora ha l’assegno sospeso perché è stato rieletto sindaco […]

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Donald Trump Says Transgender People Won’t Be Allowed To Serve In Military | HuffPost

He said he made the decision “after consultation with my Generals and military experts.”

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Usa, Trump dice no ai transgender nelle forze armate: “Creerebbero disagi alle truppe e avrebbero un costo medico” – Il Fatto Quotidiano

L’era dell’arruolamento dei transgender nell’esercito americano può attendere. Donald Trump ha annunciato lo stop all’apertura decisa dal suo predecessore Barack Obama a fine luglio 2016 e già posticipata dal Pentagono poche settimane fa. “Dopo essermi consultato con i miei generali e gli esperti militari, siete avvisati che il governo degli Stati Uniti non accetterà o […]

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